
2. Costruire un ambiente domestico favorevole allo sviluppo dell’autonomia emotiva e relazionale.
L’iniziativa nasce dalla consapevolezza che l’educazione all’affettività, alle relazioni e alla dimensione corporea rappresenti una componente essenziale del percorso di crescita personale, dell’autodeterminazione e del benessere psicologico delle persone con Sindrome di Down. In tale prospettiva, il progetto si propone di costruire un ambiente formativo più preparato, accogliente e competente, coinvolgendo in modo integrato operatori, famiglie e giovani destinatari.
Il progetto si rivolge a tre specifici gruppi target all’interno dell’AFPD di Catania:
– Educatori dell’associazione, per i quali è stato rilevato un concreto fabbisogno di aggiornamento professionale sui temi dell’affettività e della sessualità nella disabilità;
– Nuclei familiari aderenti all’associazione, spesso privi di strumenti adeguati per affrontare tali argomenti con serenità, consapevolezza e competenza educativa;
– Giovani con Sindrome di Down di età compresa tra 11 e 22 anni, destinatari di percorsi educativi strutturati, personalizzati e accessibili.
Il progetto si articola in tre linee di intervento principali.
La prima azione riguarda la formazione di 15 operatori dell’AFPD sulla dimensione affettiva e sessuale quale parte integrante della personalità delle persone con disabilità. L’obiettivo è consolidare competenze educative specifiche, favorendo un approccio professionale rispettoso, competente e inclusivo.
La seconda azione prevede un percorso di formazione e sensibilizzazione rivolto alle famiglie, finalizzato a sviluppare maggiore consapevolezza e capacità di accompagnamento dei propri figli nei temi dell’affettività, delle relazioni e della sessualità. Il coinvolgimento dei nuclei familiari rappresenta infatti un fattore strategico per garantire continuità educativa, sostegno emotivo e qualità relazionale anche nel contesto domestico.
La terza azione consiste nella realizzazione di due laboratori settimanali di Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA), ciascuno della durata di 3 ore, condotti da 8 persone formate. I laboratori affronteranno, con modalità inclusive e accessibili, temi fondamentali quali il corpo, le emozioni, le relazioni, il consenso e la prevenzione.
Attraverso la CAA, i giovani partecipanti potranno affrontare contenuti complessi in modo strutturato, sicuro e comprensibile. Questo approccio facilita infatti l’espressione e la comunicazione anche attraverso linguaggi non verbali, valorizzando strumenti visivi e simbolici. Nel corso delle attività, i facilitatori organizzeranno i contenuti mediante schede illustrative basate su immagini e simboli, dedicate a tematiche quali la gestione delle emozioni, i diritti, l’amicizia, l’amore, la coppia, la sessualità, la contraccezione e la salute riproduttiva.
Il progetto intende quindi promuovere un modello educativo che coniughi inclusione, prevenzione, crescita personale e sostegno alle reti educative, contribuendo a creare condizioni più favorevoli per il benessere affettivo e relazionale delle persone con Sindrome di Down.
Il progetto è finanziato da Fondazione Prosolidar.
FONDAZIONE PROSOLIDAR ENTE FILANTROPICO ETS è un’organizzazione costituita nell’ambito del settore del credito per la realizzazione, in Italia e all’estero, di progetti solidali e socialmente rilevanti, promuovendo la giustizia sociale, l’inclusione e lo sviluppo sostenibile.
In essa sono presenti, in modo paritetico, tutte le Organizzazioni sindacali dei lavoratori del settore medesimo, tramite le proprie Segreterie Nazionali, nonché, per parte datoriale, l’Associazione Bancaria Italiana e tutte le imprese che aderiscono all’Associazione. Si tratta della prima e, allo stato, dell’unica esperienza, anche a livello internazionale, di ente voluto dalle parti in un contratto collettivo nazionale di lavoro e finanziato attraverso il match-gifting, cioè la condivisione del contributo in misura uguale tra lavoratori e imprese.
Per maggiori informazioni: https://www.fondazioneprosolidar.org/